È stato opportuno ed utile assistere a questo (modestamente chiamato) Convegno per acquisire spunti propositivi e persuasive possibilità attuative su temi che riguardano la chirurgia d’Urgenza in Italia in base ad osservazioni e proposte vaste e pertinenti dei chirurghi a essa dedicati. La Chirurgia d’Urgenza va considerata ormai come una rara espressione della vasta tradizione disciplinare già rappresentata dalla chirurgia generale ed oggi, naturalmen-te, è richiamata alla coordinazione necessaria delle sue priorità organizzative e istituzionali a beneficio dei cittadi-ni nell’osservanza dello spirito e delle regole del Sistema Sanitario Nazionale. Essa partecipa consapevolmente alle decisioni innovative, mantiene viva l’attenzione alla identità dei suoi contenuti, contiene e programma l’impazienza tecnologica, si offre alla collaborazione partecipativa, scuote le elucubrazioni politiche con la profonda conoscen-za di situazioni e argomenti, si impegna alla responsabilità dei servizi, si mette a disposizione delle nuove intese operative, sottolineando la necessità di immediatezza dei provvedimenti per il funzionamento. Da tutto questo si evince come il “Convegno” sia stato immaginato e si sia svolto all’insegna di constatazioni urgenti e premonizio-ni statistiche, metodologiche e scientifiche trascurando, naturalmente, interessi di individui, di gruppi e di bot-tega. Le partecipazioni al dibattito e i contributi individuali, di staff, di organizzazioni parallele e di sostegno han-no dato consistenza non immateriale agli interventi dei numerosi operatori convenuti da tutta Italia, da Milano a Palermo.
In questa manifestazione di coerenza e di indole costruttiva intravediamo dunque una spinta acceleratoria ad un quadro più rifinito e aggiornato delle emergenze e delle urgenze chirurgiche in Italia, nel complesso delle ri-cadute della crisi su risorse, strutture e personale.
Secondo lo spirito essenziale della manifestazione sono state condotte varie sessioni con sedute plenarie, let-ture, tavole rotonde, sul “trauma che sta cambiando e come cambiarne gli effetti”, sulla qualità e sugli intenti delle Scuole di Specializzazione, sulle tecnologie progredenti e, in questi ambiti, il rapporto tra sapere, clinica e tec-nica. La partecipazione di operatori ed esperti è stata integrata dalla presenza attiva di specializzandi, paramedici, studenti. I politici coinvolti hanno espresso i loro punti di vista con osservazioni e progetti.
Footnotes
Presidenti: Prof. F. Stagnitti, Prof. P. Chirletti
Fossanova (LT) e San Felice Circeo (LT), 21 e 23 maggio 2015
